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giu 29 2011

Eclisse Totale di Luna del 15 giugno 2011

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Il 15 giugno 2011 la Luna è tornata a deliziarci con un bello spettacolo: un’eclisse totale di Luna, ad oltre tre anni di distanza dall’ultima visibile nel Norditalia, quella del 21 febbraio 2008. Le circostanze geometriche in questo caso erano ottime per l’Asia Centrale e un po’ meno buone per l’Europa: l’Italia, ed in particolare il Nordovest, era invece meno favorita, dato che la fase di Totalità sarebbe iniziata subito dopo il sorgere della Luna (quindi, molto bassa sull’orizzonte con tutti gli inconvenienti che ne derivano) e nel pieno del lungo crepuscolo estivo. Tuttavia questa eclissi era assai interessante per diversi motivi.

I motivi dell’interesse erano i seguenti:

  • Il fatto di essere molto profonda, cioè la Luna tagliava il cono d’ombra della Terra quasi al centro.
  • La Luna era inoltre molto prossima al perigeo, e quindi più vicina al nostro pianeta; la luce del Sole dev’essere quindi deviata ancora di più dall’atmosfera per illuminare la Luna.
  • Si erano recentemente verificate recentemente due eruzioni vulcaniche, la più violenta delle quali in Cile, che avevano scaricato abbondanti quantità di polveri e cenere nell’atmosfera.

Per quanto sopra esposto, questa eclisse sarebbe stata tra le più scure in assoluto; il fatto di essere molto bassa sull’orizzonte (solo 8° al momento della totalità prevista per le 22:13 ora italiana) costituiva un’ulteriore sfida. E a me piacciono le sfide! :-D

Mappa dell’eclisse di Luna del 15 giugno 2011. (C) HM Nautical Almanac Office.

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Postazione ed attrezzatura

Purtroppo la prima quindicina di giugno 2011 nel Norditalia è stato segnato da tempo brutto con abbondante copertura nuvolosa, piogge e temporali. Il giorno dell’eclisse già entro mezzogiorno l’instabilità dell’aria aveva favorito la formazione di estesi banchi nuvolosi nelle zone montuose; inoltre, delle nuvole provenienti da ovest rischiavano di compromettere la visione; l’idea è che allontanandosi dalle Alpi verso sudest ci si allontanasse dalle nuvole. Con un occhio al meteo e uno agli impegni personali, con alcuni amici (tra qui anche Lorenzo Comolli) abbiamo all’ultimo momento deciso di recarci nelle campagne vicino a Cogliate (MB), dove il Gruppo Astrofili di Saronno aveva organizzato una serata pubblica. Ecco la strumentazione da me utilizzata per le riprese:

  • Camera digitale Canon EOS 500D utilizzata a 800 ISO
  • Telescopio Vixen ED103SWT (103 mm di apertura e 795 mm di focale)
  • Montatura Equatoriale Losmandy G11 con motorizzazione FS-2
  • PC portatile
  • Software DSLR Remote pro per il controllo remoto della fotocamera
  • Accessori vari
  • A parte: Canon 5D con obiettivo 50 mm f/4.5 con esposizione automatica ogni 15 secondi per realizzare un filmato time-lapse (v. più sotto).

L’eclisse

Purtroppo c’erano molte nuvole e una densa foschia, e ciò ci ha nascosto buona parte della fase di totalità, che era prevista tra le 21.22 e le 23.03 ora locale. All’inizio la Luna non era visibile né ad occhio nudo, né con strumenti a largo campo come il binocolo. Più tardi a qualcuno è venuto in mente di utilizzare il puntamento automatico del telescopio per trovare la Luna: l’operazione ha avuto successo e usando i laser è stato possibile individuare prima con il binocolo e poi (con fatica) anche ad occhio nudo la Luna eclissata. Siamo comunque riusciti ad osservare e fotografare gli ultimi 20-25 minuti della totalità. La parzialità invece siamo l’abbiamo vista tutta, nonostante un cielo solcato da molte nuvole, che poi si è coperto dopo mezzanotte.

Come ci si aspettava, la Luna eclissata era molto debole. Se con la stessa strumentazione, nel 2008 una posa di 4s a 400 ISO era stata più che sufficiente, ora 15 s ad 800 ISO erano il minimo indispensabile. E’ una differenza davvero significativa (circa 10 volte più debole!).

 Le foto sono state scattate collegando la macchina fotografica al PC, in generale ad intervalli di cinque minuti e in “bracketing” di 11 o anche 13 stop (cioè 11 o 13 fotografie prese in sequenza, ognuna con tempo di posa doppio rispetto alla precedente e alla successiva). Alla fine tutto sommato non ci si può lamentare del risultato. Di seguito trovate alcune pose e filmati dell’eclisse.

Risultati e fotografie

Iniziamo con una posa di 13 s, acquisita alle 20.49 UT (21.49 estive), cioè circa dieci minuti prima della fine della totalità: la posa è purtroppo sottoesposta e rumorosa. Per aumentare la resa avrei fatto molto meglio ad acquisirne diverse e ad integrarle insieme, ma putroppo non mi è proprio venuto in mente… :-(

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Passiamo quindi ad una posa di 8 s delle 20:59 UT (22:59), a pochissimi minuti dalla fine della totalità. Qui la luminosità è aumentata molto e la resa è migliore. Si vede chiaramente la parte sinistra, che sta uscendo dal cono d’ombra della Terra, è molto più luminosa.

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Durante la fase di parzialità, data l’enorme differenza di luminosità tra la parte eclissata e quella non eclissata (oltre 1000 volte!), è impossibile esporre correttamente le due parti con una singola posa: se prende bene la prima, si “brucia” la seconda, mentre se si espone bene la seconda, la prima risulta invisibile.

Nell’immagine seguente (che si riferisce alle ore 21:20 UT, 23:20 italiane) l’utilizzo della tecnica HDR (High Dynamic Range) permette di apprezzare la visione come se fosse ad occhio nudo, che si adegua automaticamente alla differenza di luminosità. Compositazione di dieci pose consecutive, con tempi compresi tra 8 s e 1/60 s, elaborata con Photoshop e Photomatix Pro.

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La seguente immagine è invece costituita da un mosaico di 20 pose,prese a distanza di cinque minuti l’una dall’altra (dalle 20:45 UT alle 22:20 UT, cioè dalle 22:45 alle 00:20 del giorno dopo ora locale), che mostra tutte le fasi dell’eclisse. Le prime dieci pose sono state acquisite con tempi lunghi (2-13 s di posa) per evidenziare la parte eclissata, mentre le altre dieci sono state prese con tempi brevi (tra 1/125 e 1/250 s) per esporre correttamente la parte non eclissata (elab. con Photoshop):

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Ecco invece il filmato time-lapse (di circa 30 s) ripreso con la 5D. Purtroppo lo stretching delle immagini non è dei più accurati e vi sono impurità sul sensore. Si noti che alla fine le nuvole hanno coperto tutto. Si consiglia la visione con il sonoro e a tutto schermo (premendo il tasto con le quattro frecce in basso a destra vicino alla scritta “vimeo”):

Dal filmato precedente è stata ottenuta una compositazione delle pose scelte ad intervalli di 5 minuti, per mostrare il cammino della Luna nel cielo e la variazione della sua luminosità:

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Conclusioni

Date le premesse sono tutto sommato contento dei risultati ottenuti. A parte un paio di cose migliorabili (poco segnale nelle foto della totalità e difetti nella ripresa del time-lapse), nella situazione in cui eravamo non sarebbe stato oggettivamente possibile ottenere molto di più.

La prossima eclisse di Luna sarà osservabile dall’Italia solo nel settembre del 2015. Nel frattempo il prossimo anno, il 2012, ci saranno due eclissi di Sole, una a maggio (anulare) osservabile negli Stati Uniti e un’altra, questa volta totale, in Australia a novembre. E’ inutile dire che su almeno una delle due sto cominciando a fare un serio pensierino!! :-D

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