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feb 15 2016

Rendez-vous con la cometa Catalina

CatalinaHeaderLa cometa C/2013 US10 fu scoperta il 31 ottobre 2013 dal Catalina Sky Survey, sistema automatico di ricerca di asteroidi e comete. Essendo il perielio previsto per il 15 novembre 2015 e il punto di minima distanza il 17 gennaio 2016, il periodo di migliore visibilità era atteso tra la fine del 2015 e i primi del 2016.

Nell’autunno 2015 era un oggetto visibile solo nell’emisfero australe, ma poi il suo moto apparente l’avrebbe portata rapidamente a salire di declinazione, emergendo nel cielo della mattina alla fine di novembre 2015 nella costellazione della Vergine, passando vicino ad Arturo e diventando addirittura circumpolare nell’Orsa Maggiore nel gennaio 2016, con ottime condizioni di osservabilità da tutto l’emisfero nord.Comet C/2013 US10 was discovered on 31 October 2013 by the Catalina Sky Survey, an automated system aimed at searching for asteroids and comets. As perihelion was expected on 15th November 2015 and the closest approach to Earth on 17th January 2016, the best “observing window” would be between late 2015 and early 2016.

Cos’ha questa cometa di particolare? L’orbita. Secondo i calcoli, essa proviene molto probabilmente dalla nube di Oort, ed essendo l’eccentricità maggiore di 1, l’orbita è iperbolica. Per questa ragione la Catalina è destinata a ripiombare rapidamente negli abissi dello spazio, lasciando così per sempre il nostro sistema solare.

Purtroppo il picco di luminosità è stato inferiore alle attese, scendendo al massimo poco sotto la magnitudine 6 a fronte di una previsione intorno a 4.5. Nonostante tutto, tra dicembre 2015 e gennaio 2016 ha offerto diverse occasioni per discrete riprese.

Ovviamente io ho fatto di tutto per non perdermela, anche se vuoi per il meteo, che nonostante il lungo periodo di alta pressione ha offerto cieli spesso velati o brumosi, vuoi per gli impegni personali e vuoi anche per alcuni errori nella scelta e nella messa a punto dell’attrezzatura, ho ottenuto meno di quanto avrei sperato. Ho fatto un totale di sette tentativi:

  1. 13 dicembre 2015 (foto già pubblicata su questo sito)
  2. 31 dicembre 2015
  3. 7 gennaio 2016
  4. 13 gennaio 2016
  5. 18 gennaio 2016
  6. 21 gennaio 2016 (da casa)

Di tutti questi tentativi, però, quelli del 31 dicembre e del 7 gennaio hanno portato risultati assolutamente insoddisfacenti.

Ecco di seguito le foto, ottenute con diversi strumenti (teleobiettivo da 300 mm, rifrattore Pentax 75 SDHF e Pentax 105 SDHF, RC GSO da 8”) e sensori (reflex digitali Canon EOS 500D e 6D, CCD Moravian Instruments G2-8300). La didascalia di ogni foto contiene i dettagli di ripresa.

Partiamo con la già citata fotografia di dicembre:

  Comet C/2013 US10 (Catalina)

Ecco la prima immagine del 2016, presa il 13 gennaio con uno zoom 70-300 Canon e la 6D. Inseguimento non perfetto con Astrotrac su treppiede fotografico. L’oscillazione nella traccia delle stelle è forse attribuibile ad un qualche errore periodico, oppure probabilmente ad un lieve spostamento del treppiede (si accettano eventuali ipotesi alternative :mrgreen:).

Comet C/2013 US10 Catalina

Il 13 gennaio ho anche effettuato una ripresa con attrezzatura a campo più stretto (Pentax 75 + Canon 500D). Esposizione breve, ma risultato complessivamente gradevole:

Comet C/2013 US10 Catalina

Dalla ripresa di dicembre, le circostanze osservative sono molto cambiate: in particolare, la coda di ioni è diventata molto più debole, probabilmente per effetto della maggiore distanza dal Sole e delle mutate condizioni geometriche.

Il 18 gennaio altra ripresa, stavolta con Pentax 75 e Canon 6D effettuata in condizioni meteo proibitive (temperatura tra -8 e -10 gradi, vento con raffiche fino a 40 km/h):

  Comet C/2013 US10 Catalina

Dell’immagine precedente ho anche una versione in negativo B/N avente lo scopo di evidenziare la tenue coda di ioni:

  Comet C/2013 US10 Catalina

Infine, ecco arrivati al 21 gennaio, quando ho potuto effettuare da casa una ripresa a campo più stretto (RC GSO da 8”), appena in tempo prima che la Luna piena annegasse tutto nella sua luce:

  Comet C/2013 US10 Catalina

Nel complesso, la qualità delle mie riprese risente un po’ delle scelte sbagliate in fatto di attrezzatura usata e della brevità delle pose, insufficienti a catturare gli elusivi dettagli della debole coda di ioni in gennaio. In particolare, avrei dovuto usare la Canon 6D almeno a 6400 ISO, visto che uno dei suoi punti di forza è proprio il basso rumore elettronico. Infine, da menzionare anche il veloce moto proprio della cometa, che nel periodo di massimo avvicinamento alla Terra è arrivato a superare i 400 arcosecondi all’ora, con conseguente mosso apprezzabile anche in pose molto brevi (1-2 minuti).

Comunque, è stata una caccia divertente. Cara Catalina, non potendo dirti “arrivederci”, ti dico “addio”, è stato bello incontrarti!

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