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mar 17 2015

CEDIC ’15

cedic15_03Dal 6 all’8 marzo 2015 si è svolta la quarta edizione del CEDIC. Come dice l’acronimo, in inglese (Central European Deepsky Imaging Conference), è una conferenza molto specialistica dedicata alla fotografia astronomica del cielo profondo, e alle tematiche ad essa collegate: tecniche di elaborazione e di ripresa, strumentazione, casi d’uso particolari, ecc. Ad essa partecipano numerosi appassionati, alcuni dei quali a livello decisamente elevato, e alcuni professionisti del settore che fanno anche da sponsor alla manifestazione.

La conferenza si tiene a Linz, in Austria, nell’”Ars Electronica Center” (http://www.aec.at/), un edificio dall’aspetto futuristico, situato proprio sulla riva del Danubio a circa 1 km dal centro e 2 km dalla stazione ferroviaria principale, che ospita una specie di esposizione multimediale permanente. Il centro è dotato di strutture ed ausili multimediali di tutto rispetto, in particolare nella sala multimediale “Deep Space”, che è abbastanza grande da fungere da aula magna e dove possibile assistere a rappresentazioni 3D grazie ad una batteria di proiettori video digitali in 4K.

Questa del 2015 era la mia seconda partecipazione al CEDIC, la prima essendo stata nel 2013. La sensazione che ho avuto stavolta è che ci fosse un po’ meno gente che nel 2013, anche se nel complesso l’affluenza è stata abbastanza buona tenendo conto del carattere specialistico.

Le presentazioni sono tutte in inglese. Un buon numero di esse offre ottimi spunti tecnici, ma purtroppo sono piuttosto brevi e questo rende difficile stare attenti e contemporaneamente prendere appunti. Per tale ragione, quest’anno mi sono orientato più sui workshop, nella speranza che la loro durata (circa 2 ore) mi consentisse di approfondire con più calma l’argomento trattato.

Con alcuni amici (tra cui Lorenzo Comolli, Luigi Fontana ed Edoardo Radice) abbiamo deciso di viaggiare in macchina dall’Italia partendo la mattina di venerdì 6. Il viaggio è lungo, circa 8h, che passano velocemente grazie alla simpatica compagnia :-)

Il venerdì sera c’era la possibilità di registrarsi, ma la conferenza vera e propria copre va da sabato mattina presto (8.30) fino al pomeriggio della domenica. L’agenda completa della conferenza è visualizzabile cliccando qui. Ecco gli interventi che ho seguito.

Sabato 7 marzo

  • Christoph Kaltseis, “APF – Absolute Point of Focus”
  • Baader Planetarium, “The BACHES Echelle Spectrograph” (intervento degli sponsor)
  • Lorenzo Comolli: “Under the Northern Lights”
  • Nicola Montecchiari, “ASCOM Scripting” (workshop)
  • Fabian Neyer: “Chasing Faint Objects – Image Processing Tips and Tricks”
  • Nikon Austria: “The new Nikon D810A” (intervento degli sponsor)
  • Don Goldman: “Planetary Nebulae”
  • Presentazione multimediale: “Uniview – Scaling the Universe (Take a look at our Universe in 3D)”

Dal punto di vista delle tecniche elaborative, mi è piaciuta molto la presentazione di Kaltseis, che ha illustrato una tecnica (apparentemente non troppo complicata :mrgreen:) di esaltazione dei dettagli per oggetti estesi in Photoshop, che potrebbe quasi sembrare parente del multiscale processing disponibile in PixInsight. Fabian Neyer ha illustrato tecniche avanzate per riprendere ed esaltare le parti deboli di oggetti diffusi (es. l’alone intorno a M27). Molto interessante anche la presentazione di Lorenzo Comolli sulla ripresa delle aurore polari.

Molto interessante anche l’intervento di Don Goldman (quello dei filtri Astrodon, per capirci, e anche ospite chiave della conferenza) sulle nebulose planetarie, e spettacolare lo show “didattico” in 3D nella sala “Deep Space”.

Una considerazione a parte merita il workshop di Nicola Montecchiari, il più specialistico ed orientato all’informatica di tutta la conferenza. Devo dire che è stato molto interessante, perché ha permesso di approfondire alcune tecniche di sviluppo software e di interazione con la piattaforma ASCOM in Windows. Il segreto è l’utilizzo dell’ambiente di scripting AutoIt, che permette di realizzare in poco tempo piccoli programmi senza essere un esperto di .NET. Il vantaggio di questa soluzione è la semplicità e la rapidità di utilizzo, mentre gli svantaggi sono quelli tipici dell’assenza di un IDE (mancanza di strumenti quali un editor visuale di interfacce, un debugger integrato, ecc). Merita comunque un approfondimento: grazie Nicola!

Infine, per quanto riguarda le presentazioni degli sponsor a cui ho potuto assistere:

  • Lo spettrografo “echelle” della Baader “BACHES” è uno strumento molto interessante, grazie all’idea intelligente di “spezzare” lo spettro visibile in tante righe parallele (un po’ come in un quaderno), con il risultato di poter acquisire in un solo frame del CCD tutto lo spettro di un oggetto ad una risoluzione molto buona. Peccato per il costo elevato per l’astrofilo medio, intorno ai 7000 EUR
  • Sono rimasto incuriosito anche dalla presentazione della Nikon D810A, prima fotocamera Nikon espressamente dedicata alla fotografia astronomica. Sulla carta le caratteristiche sono interessanti, ma non so se riuscirà a sfondare per colpa del ritardo accumulato rispetto a Canon e al prezzo probabilmente molto elevato (anche se ancora non si conoscono i dettagli).

Domenica 8 marzo tutta dedicata ai workshop:

  • Vicent Peris: “PixInsight – advanced color calibration and narrowband techniques”
  • Don Goldman: “Narrowband Image Processing”

 

Il workshop più interessante è stato sicuramente quello di Vicent Peris, che ha illustrato tecniche avanzate di elaborazione in PixInsight, con alcune “chicche” di sicuro interesse, anche se un po’ al limite della conoscenza che ho di questo programma. Diciamo che andrà metabolizzato a casa, se ne avrò il tempo.

Ho apprezzato anche il workshop di Don Goldman sull’acquisizione e l’elaborazione di immagini in banda stretta ed in particolare sul comportamento dei filtri in banda strettissima (3 nm) in dipendenza dal rapporto focale dello strumento usato.

Dopo aver sentito gli ultimi scampoli della chiusura della conferenza, verso le 15.30 siamo partiti alla volta dell’Italia, per un viaggio in macchina durato complessivamente oltre 10 ore.

In fondo a questo articolo troverete alcune foto della conferenza. Come dicevo, nonostante questa edizione del 2015 mi sia sembrata un pochino sottotono rispetto a quella del 2013, per me è stata sicuramente molto interessante, per il livello degli interventi e dei temi trattati. Il problema (come al solito) sarà poi mettere i suggerimenti e i trucchi raccolti in pratica a casa, e qui la vedo dura. Ma questa è tutta un’altra storia, e per ora… Arrivederci al 2017! :mrgreen:

Gino Bucciol di Officina Stellare e Ivan Mariotti della 10micron allo stand di Officina Stellare

cedic15_01Lo stand della FLI

cedic15_02Un’immagine della presentazione di Christoph Kaltseis

cedic15_03L’intervento della Baader Planetarium sullo spettrografo BACHES

cedic15_04Lorenzo Comolli sulle aurore polari

cedic15_05Lo stand della Atik

cedic15_06Lo stand di Teleskop Service

cedic15_07Due immagini del workshop di Nicola Montecchiari sullo scripting ASCOM

cedic15_09 cedic15_08A pranzo con Nicola Montecchiari e Vicent Peris (PixInsight)

cedic15_10L’Ars Electronica Center e il Danubio

cedic15_11La presentazione di Fabian Neyer

cedic15_12Due immagini della cena della conferenza

cedic15_14 cedic15_13Il workshop di Vicent Peris

cedic15_15Il workshop di Don Goldman

cedic15_17 cedic15_18Magari questo gioiello fosse mio! :mrgreen: (Immagine scattata presso lo stand di Officina Stellare)

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