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feb 28 2008

L’eclisse totale di Luna del 21 febbraio 2008

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Il 21 febbraio 2008 abbiamo potuto assistere ad un’altra eclisse di Luna, dopo quella del 3 marzo 2007. Le circostanze geometriche favorivano tuttavia il continente americano in quanto a comodità d’orario; ciò significa che in Europa essa sarebbe stata visibile completamente solo nella parte occidentale del continente e in orari abbastanza scomodi (ultime ore del mattino). (Nota: tutti gli orari contenuti in questo articolo, ad eccezione della mappa della NASA, sono espressi in ora locale dell’Europa Occidentale, noto anche come CET oppure GMT + 1h).

Mappa dell’eclisse di Luna del 21 febbraio 2008. (C) F. Espenak, NASA/GSFC .

LE2008Feb21T2

Postazione e attrezzatura

Oltre alla scomodità dell’osservazione, le prospettive meteo durante l’eclisse erano decisamente modeste: anche nel pomeriggio precedente, tutti i modelli matematici davano copertura nuvolosa pressoché totale: pur avendo inizialmente pianificato di osservarla e fotografarla con alcuni amici (in compagnia è sempre meglio!), date le previsioni non favorevoli ho deciso di osservarla da casa, dove per fortuna dispongo di un balcone. In caso di brutto tempo, sarebbe bastato chiudere la finestra e andarsene a nanna. Ecco la strumentazione utilizzata per le riprese:

  • Camera digitale Canon EOS 300D utilizzata a 400 ISO
  • Telescopio Vixen ED103SWT (103mm di apertura e 795 di focale)
  • Montatura Equatoriale Losmandy G11 con motorizzazione FS-2
  • PC portatile
  • Software DSLRFocus per il controllo remoto della fotocamera
  • Accessori vari

La mia strumentazione è visibile anche nella foto sottostante in assetto di ripresa:

P1000117In realtà, l’utilizzo del portatile nella foto è stato un’espediente, con una installazione rabberciata in tutta fretta. Purtroppo, il vecchio laptop Asus dedicato all’astronomia mi ha piantato in asso proprio poco tempo fa dopo oltre quattro anni di onorato servizio, e il sostituto (un Sony Vaio di fascia bassa) funziona con Windows Vista nel quale sono sono supportati né la Canon 300D, né molti dei programmi da me utilizzati. Va da sé che invece di andare a dormire, ho passato buona parte della serata a configurarmi il PC! :’(

L’eclisse

Tutti sanno che prevedere il tempo è molto difficile, poiché l’atmosfera è un sistema estremamente complesso e caotico i cui modelli in nostro possesso sono ancora piuttosto carenti, soprattutto se paragonati all’accuratezza raggiunta ad es. nella previsione delle posizioni dei corpi del Sistema Solare. Può quindi capitare di sbagliare le previsioni, cosa che non è di solito ben accetta: ma qualche rara volta accade il contrario. Eh sì, perché nella tarda serata del 20 febbraio il cielo aveva cominciato a pulirsi, regalando in breve tempo una serata serena, sebbene piuttosto umida. Almeno nella Lombardia nordoccidentale: in buona parte d’Italia (ed in particolare in Liguria) hanno avuto assai meno fortuna!

Non avendo avuto tempo di automatizzare completamente l’acquisizione delle immagini, ho raccolto solo (si fa per dire…) 180 singoli fotogrammi, tra le 2.45 e le 6.01 del mattino. Tipicamente, ogni 5 minuti ho scattato una serie di tre pose in bracketing: una secondo le tabelle di esposizione normalmente utilizzate in questi casi, e altre due più o meno uno stop, con qualche eccezione durante la fase di totalità.

Iniziamo con una compositazione di cinque immagini realizzato con Photoshop, che mette in evidenza le dimensioni del cono d’ombra della Terra rispetto a quelle del nostro satellite. Le pose sono le seguenti:

  1. 03:21 CET, 1/400s
  2. 04:04 CET, 2s (poco dopo inizio della fase di totalità)
  3. 04:24 CET, 4s (vicino alla centralità)
  4. 04:52 CET, 2s (fine della totalità)
  5. 05:31 CET, 1/320s
composite1

La versione seguente mostra invece la traiettoria della Luna (riga bianca) nel cono d’ombra della Terra con il relativo contorno (cerchio giallo):

composite2

Rispetto all’eclisse del 2007, è interessante notare come la Luna sia passata nella parte “inferiore” del cono d’ombra (rispetto al piano dell’eclitica, cioè con Z < 0 in coordinate elioentriche eclittiche), mentre l’anno scorso il passaggio si verificò “sopra” quest’ultima (cioè con Z > 0).

Ecco una posa all’inizio della totalità (03:58 CET, esposizione 4s):

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Ed ecco, infine, un mosaico di 20 pose tra le 02:47 e le 06:01 (nelle ultime due la Luna era stata coperta da un banco nuvoloso):

mosaic

Conclusioni

Ovviamente il signor Murphy non manca mai di rompere le uova nel paniere. Dopo aver messo a fuoco su una stella (minimizzando il valore FWHM con le funzioni di DSLRFocus), avevo debitamente stretto tutte le viti, incluse la coppia a 120° che tengono l’adattatore da 2 pollici ad anello T2, al quale poi si attacca la macchina fotografica. Immaginatevi la mia contentezza quando mi sono accorto, al momento di smontare tutto, che una delle due di era allentata, causando una evidente sfocatura in tutta la seconda metà dell’eclisse :’( . E’ inutile dire che ho già in progetto di cambiare il focheggiatore (unico vero neo del Vixen ED103) con uno più all’altezza della sua qualità ottica!

Nel complesso, viste le prospettive meteo, non posso che essere contento di questa gradita sorpresa, e senza dubbio ne è valsa la pena di trascorrere una notte insonne. E, non dimentichiamo, che vedremo la prossima eclisse di Luna soltanto alla fine del 2010.

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